La sigla BHT (Body Hair Transplant, trapianto dei peli del corpo) può riferirsi a due procedure opposte: alla rimozione di peli dal corpo per posizionarli sulla testa o, viceversa, alla rimozione di capelli dallo scalpo per posizionarli sul corpo. La prima situazione è quella di un uomo che vuole più copertura sulla testa, ma non ha più capelli disponibili per un trapianto e deve quindi procedere all’estrazione di follicoli dalla barba o dal petto per raggiungere il risultato. L’estrazione di peli da petto e barba per posizionarli sullo scalpo richiede l’esecuzione di una FUE, cioè una tecnica di trapianto che permette di estrarre i singoli peli usando piccoli punch. Quando sono invece i capelli dello scalpo a essere trapiantati sul petto, sia la tecnica FUE che quella STRIP possono essere messe in pratica, anche se è tendenzialmente la seconda ad essere maggiormente adoperata in questi casi. Il dottor Lam di solito effettua procedure correttive usando con successo il corpo come ulteriore area donatrice per migliorare l’aspetto dei suoi pazienti.

Come si accennava, i peli di barba e petto possono essere usati quando l’area donatrice dello scalpo è ormai troppo impoverita a seguito di precedenti autotrapianti. Tendenzialmente si preferiscono i peli della barba, mentre quelli del petto, o delle gambe, costituiscono la seconda scelta, per diverse importanti ragioni. Innanzitutto, i peli della barba hanno di solito un calibro più adatto a dare densità sullo scalpo rispetto a quelli del petto. Inoltre, i peli della barba crescono di più e più velocemente una volta trapiantati sulla testa rispetto che a quelli del petto. Infine, i peli rimossi dalla barba tendono a guarire molto bene e a non provocare ipopigmentazione (cioè aree in cui la pelle ha perso colore). Tale rischio è invece più consistente se si tratta dei peli del petto. Nonostante ciò, i peli del petto possono comunque essere una fonte importante per ripristinare la densità dello scalpo nei casi in cui la barba non sia sufficiente o non ci sia del tutto. Inoltre, i peli del petto sono più sottili e per questo possono essere usati sfumati insieme con quelli della barba o da soli sull’hairline allo scopo di ridefinire il risultato di un precedente trapianto.

Esistono numerose situazioni nelle quali il BHT è l’unica opzione disponibile, come ad esempio quando l’area donatrice dello scalpo è stata impoverita o per correggere cicatrici dovute a precedenti trapianti conservando i capelli dello scalpo per eventuali ulteriori trapianti. Se stai considerando il BHT, è importante che valuti ampiamente l’esperienza e la maestria del chirurgo. Le varie ciocche di capelli, di vari calibri e qualità, sono come pennelli usati per dipingere una tela. L’utilizzo dei pennelli corretti per soddisfare i desideri del paziente è una decisione che dipende dall’abilità artistica del chirurgo e del suo team. Come menzionato, i peli della barba sono tendenzialmente più spessi e duri e per questo sono ideali per aumentare la densità dei capelli sullo scalpo, mentre i peli del petto sono fini e perciò adatti alle zone periferiche dello scalpo, meglio se mischiati con quelli della barba per dare un effetto più naturale.

 

PUNTI CHIAVE:

  1. Il candidato ideale
    • Un uomo che voglia sottoporsi a un trapianto di capelli ma presenta un’area donatrice dello scalpo particolarmente povera.
    • Un uomo che ha una barba o un petto particolarmente ricchi di peli e perciò adatti a essere utilizzati come supplemento rispetto alla sola area donatrice dello scalpo.
  2. Cose da fare
    • Realizzare un piano a lungo termine, dal momento che il BHT può richiedere diverse sessioni.
    • Evitare di rasarsi nelle 48 ore precedenti alla procedura. E’ importante tenere la barba a una specifica lunghezza (non più di 1 o 2 mm, vale a dire la ricrescita di un paio di giorni).
    • Se la barba è bianca, va tinta il giorno prima dell’intervento usando “Just for Men per barba e baffi”.
    • Se si è fuori città, verrà richiesto di arrivare il giorno precedente alla procedura e sarà consentito andar via il giorno successivo, rimanendo così in hotel per un totale di 2 notti.
  3. Cosa aspettarsi
    • I peli della barba si estraggono molto in fretta causando di solito solo poco fastidio. Sarà richiesto di rasarsi la barba (cioè in questo caso la zona donatrice) 48 ore dopo la fine della procedura.
    • Occasionalmente il sito di estrazione può apparire rosso o con piccoli puntini bianchi. Sulla zona del petto c’è la tendenza al crearsi di cicatrici ipopigmentate (caratterizzate quindi da un colore più chiaro). Per questo tale area tende a presentare puntini più visibili rispetto che l’area della barba. Alle volte è possibile continuare a portare la barba, il pizzetto o i baffi, dato che di solito vengono estratti solo i peli sotto il mento (cioè nell’area del collo).
    • I peli trapiantati iniziano a crescere dai 3 ai 4 mesi dopo la procedura. La loro crescita dovrebbe migliorare intorno all’anno dopo o anche più.
    • I peli della barba saranno più ruvidi rispetto al resto dei capelli, ma tutto sommato dovrebbero armonizzarsi e sfumarsi bene. I peli del resto del corpo invece dovrebbero essere più fini rispetto ai capelli e potrebbero andare incontro a cicli di muta più frequentemente rispetto a quelli della barba e rispetto ai capelli.